Ipoacusia


Per ipoacusia si intende la riduzione della capacità uditiva causata dalle alterazioni di una o più strutture dell’apparato uditivo e, dunque, l’incapacità, parziale o totale, di percepire un suono in una o entrambe le orecchie. L’ipoacusia è un processo che varia da persona a persona e si manifesta in modi differenti. I sintomi sono accomunati da una difficoltà percettiva dei suoni.

Le cause dell’ipoacusia possono essere molteplici: stress, affaticamento, inquinamento acustico, abitudini alimentari sbagliate, malattie, traumi fisici, predisposizioni genetiche.

Mentre alcuni soggetti nascono già con un deficit uditivo (ipoacusia congenita), altri possono svilupparlo gradualmente con l’avanzare dell’età (presbiacusia) o in seguito a malattie e traumi.

SECONDO l’OMS 500 MILIONI DI PERSONE SOFFRONO DI PROBLEMI UDITIVI


Rendendolo, di fatto, il disturbo più diffuso.
Oltre al danno uditivo, però, l’ipoacusia influisce anche sul nostro benessere psico-fisico e sulla qualità della nostra vita. Chi soffre di problemi di udito, infatti, tende a chiudersi in sé stesso, ad evitare occasioni di vita sociale e a maturare un senso di insicurezza, ansia, nervosismo, variazioni dell’umore e numerosi altri disturbi.

Isolarsi è riconosciuto ormai da tempo come un fattore di rischio per il declino cognitivo e la demenza. Oltretutto, i disturbi uditivi, se non adeguatamente trattati, possono influire direttamente sulla struttura del cervello e portare allo sviluppo di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Alterazioni della struttura del cervello e perdita di massa cerebrale


Se la quantità di stimoli provenienti dall’esterno inizia a ridursi, la mente comincia inesorabilmente a perdere l’esercizio a cui è sempre stata abituata e alcune strutture cellulari cerebrali tendono a ridursi. L’ipoacusia può essere un’importante causa di questo declino cognitivo.

Recenti studi di brain imaging dimostrano come gli anziani ipoacusici hanno una perdita di materia grigia proprio nella porzione del cervello deputata ad elaborare gli stimoli sonori provenienti dall’apparato uditivo.

I moderni apparecchi acustici consentono alle strutture cerebrali deputate di recuperare la loro dimensione e funzionalità e di mantenersi sempre attive grazie alla possibilità di far ricevere segnali vocali più chiari e definiti.

Eccessivo carico cognitivo e precoce invecchiamento


In condizioni di ipoacusia, lo sforzo continuo richiesto al cervello per cercare di sentire e capire gli stimoli sonori porta ad un maggior dispendio di risorse da dedicare all’ascolto. Questo non solo genera stress e affaticamento generale ma va anche a scapito di altre funzioni cerebrali come la memoria e la cognizione.

Inoltre, quelle aree del cervello che non ricevono più stimoli acustici si riorganizzano, causando una perdita della quantità di neuroni adibiti all’udito e un aumento del carico di lavoro sul cervello, portando al suo precoce invecchiamento.

Tutto ciò riduce drasticamente la qualità della nostra vita e il nostro benessere psico-fisico.
Mitigare le conseguenze dell’ipoacusia si può, grazie a prevenzione, screening e riabilitazione tramite gli apparecchi acustici più adatti alle proprie esigenze. È importante effettuare controlli periodici, rivolgendosi a professionisti esperti e qualificati.