Otite del nuotatore: cause, sintomi, prevenzione e cura | Acustica Umbra
Soluzioni uditive ipoacusia
Soluzioni uditive: l’ipoacusia non riguarda solo gli anziani
26 Luglio 2022

Tempo d’estate e tempo di mare: via libera dunque a piacevoli nuotate ma attenzione a tutto ciò che l’ingresso di acqua nel condotto uditivo può provocare. 

L’otite del nuotatore è un’infezione della cute del condotto uditivo alla cui origine vi sono batteri presenti nell’acqua del mare o della piscina. Il fatto che il condotto uditivo sia stretto e bagni reiterati possono agevolare l’insorgenza di infezioni. Ci sono luoghi che più di altri veicolano batteri, come le piscine sovraffollate dove spesso le operazioni di depurazione non sono efficaci. Essere previdenti è un buon modo per ridurre al minimo il rischio. 

Otite del nuotatore: cause e sintomi 

L’otite del nuotatore è anche nota come otite esterna. Ci sono diversi fattori che rendono l’orecchio vulnerabile a questo tipo di infezione, come stati infiammatori della pelle, ferite dovute a sfregamento o uso improprio di accessori per la pulizia delle orecchie, la strettezza del condotto auricolare.   

Solitamente il dolore all’orecchio è il primo segnale di otite esterna, laddove la parte coinvolta si rivela più dolente quando la si palpa. In seguito, si può avvertire la sensazione di orecchio tappato accompagnato da gonfiore del canale uditivo. L’otite del nuotatore ha origine batterica; a seconda del batterio responsabile (Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Proteus vulgaris, Staphylococcus aureus), possono essere presenti anche secrezioni sierose o purulente. 

Prevenzione e cura otite esterna 

Come per ogni patologia, fare una buona prevenzione è sempre saggio soprattutto se si è inclini alle infezioni. Fare una visita dall’otorino permette di avere una panoramica esaustiva dell’orecchio, fondamentale per capire non solo lo stato di salute generale ma anche se vi sono eczemi, micosi (che si ripresentano con umidità e caldo) e perforazioni del timpano. Lo specialista potrebbe ritenere necessario un esame colturale per individuare il tipo di batterio e la sua sensibilità agli antibiotici (antibiogramma). 

La cura per l’otite esterna consiste nella somministrazione di gocce auricolari contenenti antibiotici e cortisone che agiscono sull’infiammazione. Molto spesso è necessaria l’assunzione di antibiotici e antidolorifici per via orale. In ogni caso sono rigorosamente banditi i cotton fioc e i tappi auricolari per nuotatori. 

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