Conoscere le parti dell'orecchio | Acustica Umbra

Conoscere le parti dell’orecchio

apparecchi acustici endoauricolari
Perché usare apparecchi acustici endoauricolari
1 Ottobre 2021
ipoacusia percettiva
Come affrontare l’ipoacusia percettiva o neurosensoriale
14 Ottobre 2021

Le parti che costituiscono l’orecchio sono tre: l’orecchio esterno, l’orecchio medio e l’orecchio interno. Ognuna di queste parti è deputata a una funzione specifica e qualsiasi alterazione produce degli effetti sull’udito.

L’orecchio esterno raccoglie le onde sonore. L’orecchio medio trasmette le onde sotto forma di vibrazioni. L’orecchio interno le trasforma in impulsi nervosi. Il cervello interpreta tali impulsi, “sentendoli” dunque come suoni. Vediamo nel dettaglio come sono strutturate queste tre parti.

Anatomia dell’orecchio: la parte esterna

L’orecchio esterno è formato dal padiglione auricolare, un lembo di cartilagine rivestito di cute, e dal condotto uditivo. Questo ha una lunghezza di circa 2,5 centimetri e presenta una leggera incurvatura a S che fa convergere le onde sonore dal padiglione al timpano.

L’epitelio del condotto uditivo è protetto da uno strato di cerume. Si tratta di una sostanza sierosa grassa secreta da piccole ghiandole poste nella parete del canale. Il cerume e i peli svolgono un importante funzione protettiva: impediscono infatti a polvere e sporco di penetrare nel canale e raggiungere il timpano.

L’orecchio medio

L’orecchio medio comprende le cavità interne della mastoide, la cassa del timpano e la tromba di Eustachio. Quest’ultima comunica con la faringe e mantiene costante la pressione dell’aria nell’orecchio medio. Le sue pareti, normalmente a contatto, si aprono con la deglutizione.

La cassa del timpano è formato da tre ossicini dell’orecchio: martello, incudine e staffa. Sono collegati tra loro e provvedono a trasmettere le vibrazioni all’orecchio interno, il quale si trova nella parte più profonda dell’orecchio medio.

Le parti dell’orecchio interno

L’orecchio interno è costituito dal vestibolo e dalla chiocciola. Questa è divisa in due dall’organo di Corti, una struttura di sostegno a spirale, cava al suo interno. Si dirama dunque in tre canali paralleli pieni di endolinfa, un liquido che vibra se sollecitato. Le onde così prodotte si diffondono fino al vertice della chiocciola e, da lì, fino alla finestra rotonda. 

Dalla chiocciola gli impulsi percorrono il nervo acustico, raggiungendo così il cervello, il quale li interpreta come suoni. Nello specifico, gli impulsi arrivano a punti diversi dei centri acustici della corteccia: le note alte si spingono in profondità, le basse invece coinvolgono solo le aree superficiali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *