Micosi dell'orecchio: come riconoscerla e come curarla | Acustica Umbra
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Come e quando effettuare il test audiometrico
2 Settembre 2021

La micosi dell’orecchio, nota anche come otomicosi, è un’infezione causata da funghi, prevalentemente appartenenti al genere aspergillus. La patologia necessita di adeguata attenzione, soprattutto considerando il fatto che può essere confusa con l’otite di origine batterica. Questo tipo di infezione, tra l’altro dolorosa, si colloca nel più ampio bacino delle otiti esterne o infiammazioni del canale uditivo.

Quando si parla di micosi alle orecchie, va chiarito che i miceti compaiono sulla cute, dove appunto si diffondono. La pelle infatti rappresenta il terreno ideale per la proliferazione batterica. Può capitare di toccarsi le orecchie con le mani sporche, di venire a contatto con acqua dove si annidano funghi e germi. Non a caso uno degli ambienti che fa da motore a questo tipo di patologia è la piscina; da lì l’ “orecchio del nuotatore” con cui spesso di identifica l’otomicosi. 

Cause e sintomi di un’otomicosi

All’origine di una micosi dell’orecchio possono esserci fenomeni infiammatori cronici, scarsa pulizia del condotto uditivo, terapie prolungate a base di antibiotici o condizioni di salute problematiche. Una volta che i funghi attaccano l’epitelio del condotto auricolare, questo si desquama e compare un composto sieroso molliccio, che può essere bianco, giallo o nero. La colorazione dipende dalla specie che ha causato l’infezione. Per determinarlo in maniera precisa si preleva un po’ di secrezione del condotto e la si sottopone ad esame colturale. 

Ma quali sono i segnali a cui prestare attenzione? Nelle fasi iniziali i sintomi possono essere assenti, ma poi emergono prurito, da lieve a molto forte, dolore, una sensazione di pressione all’orecchio e, talvolta, anche acufeni. Se la membrana timpanica è intatta, l’infezione riguarda solo il condotto uditivo; se è perforata, l’infezione può estendersi all’orecchio medio.

Come si cura una micosi dell’orecchio 

La cura dell’otomicosi prevede l’asportazione degli agglomerati fungini tramite aspirazione o lavaggio del condotto uditivo con apposite soluzioni antimicotiche. Una volta che quelli vengono asportati, possono comparire arrossamenti e edemi sul condotto auricolare. Per ovviare, si useranno farmaci antimicotici o lavaggi quotidiani con soluzioni antisettiche.

La patologia tende a regredire in poco più di una settimana. Qualora la situazione peggiorasse, potrebbe essere in atto anche un’infezione batterica che rende la terapia più lunga. In ogni caso, la scomparsa dell’infezione fa sparire contestualmente anche la sintomatologia di cui sopra.

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