Gestione dell'acufene con la terapia del suono | Acustica Umbra

Gestione dell’acufene con la terapia del suono

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La terapia del suono può rivelarsi un valido supporto per la gestione dell’acufene o, per lo meno, un supporto nel mitigarne gli effetti. Spesso i suoni sono costanti e invasivi per cui si rende necessario mettere in atto azioni mirate per alleviare il disturbo il più possibile. Rumori per mascherare i rumori? Sì. Vediamo di cosa si tratta. 

Gli acufeni possono essere veramente debilitanti se questi si protraggono nel tempo e diventano una costante della propria quotidianità. Se per alcuni il fastidio è sopportabile, per altri non lo è. Anche la soglia di tolleranza individuale riveste il suo peso, ma non si può negare che un rumore di sottofondo pregiudica in qualche misura la serenità. E se si aiutasse il cervello a dare maggiore importanza ad altri rumori rispetto a quelli degli acufeni? Una sorta di rieducazione all’ascolto che ha come obiettivo la riclassificazione dell’acufene come suono non rilevante. Ecco spiegato il senso della terapia del suono. 

Terapia del suono per acufeni: come funziona?  

La terapia del suono per acufeni vede le sue origini nelle intuizioni del neurofisiologo polacco Pawell Jastreboff. Egli riteneva che i responsabili dell’acufene fossero i processi uditivi centrali e non quelli periferici. Il tutto era avallato dall’inefficacia degli interventi di sezione del nervo acustivo. 

La terapia del suono è finalizzata dunque alla gestione dell’acufene nella misura in cui si intende insegnare al cervello a concentrarsi di meno sul suono dell’acufene. Parallelamente, è necessario dare valore a tutti gli altri suoni, relegando di fatto sullo sfondo quei sibili, fischi e ronzii che ci soffre di acufene ben conosce. 

Nello specifico, si somministrano determinate audiofrequenze che tendono a sovrapporsi ai rumori degli acufeni, distraendo così il cervello. Rientrano in questa categoria i cosiddetti rumori bianchi che contemplano i suoni della natura, dall’acqua che scorre alle onde del mare. Questa tipologia del suono riesce anche a ridurre il livello di adrenalina e la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress. Gli stessi suoni, oltre che prodotti naturalmente, possono essere veicolati attraverso app o mascheratori, ovvero generatori di suono indossabili. 

La terapia del suono può aiutare nella gestione dell’acufene? 

Sempre più studi confermano che sottoponendo una persona all’ascolto di suoni aggiuntivi, aumenta progressivamente la sua capacità di concentrarsi su quelli, a netto discapito degli acufeni. 

Tuttavia, nessuna terapia per gli acufeni è istantaneamente risolutiva. In altre parole, la guarigione dagli acufeni, se è possibile parlarne in questi termini, non è immediata. L’impegno, il tempo e l’ausilio di un esperto audiologo sono indispensabili per agire in modo efficace contro la problematica. 

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