Acufeni bilaterali: qual è la causa? | Acustica Umbra
martello, incudine e staffa
Martello, incudine e staffa: la catena degli ossicini dell’orecchio
1 Giugno 2021
sordità profonda
Problemi di udito negli adulti: le soluzioni per la sordità profonda
15 Giugno 2021

Se l’acufene è tra le problematiche dell’orecchio maggiormente diffuso, più raro è trovarsi in presenza di acufeni bilaterali. Se nel primo caso il fastidio è ben noto sia a chi ne soffre occasionalmente che in maniera cronica, nel secondo caso è possibile avvertire un suono in assenza di una fonte che lo abbia originato.

Le persone che soffrono di acufeni bilaterali parlano di fischi o ronzii all’orecchio; altre riferiscono di un rumore che sembra localizzato al centro della testa. Il tutto è indipendente da un effettivo stimolo acustico esterno.  

Acufeni bilaterali: tonali e non tonali 

Non è possibile restringere il campo degli acufeni ad una sola tipologia di suono, essendo questo strettamente legato alla percezione personale. Per alcuni è un fischio, per altri un ronzio, per altri ancora un sibilo. Ricerche effettuati da audiologi hanno però messo in evidenza le differenze di banda frequenziale. Questa ci permette di fare una distinzione tra acufeni tonali (ronzii con banda di frequenza molto ridotta) e acufeni non tonali (soffi e fruscii con banda di frequenza ampia). La maggior parte degli acufeni bilaterali varia d’intensità e di durata. Nonostante si parli comunemente di infezioni e lesioni all’orecchio come possibili cause degli acufeni bilaterali, in realtà il range è molto più ampio. 

Invecchiamento e sovraesposizione ai rumori tra le cause di acufeni bilaterali 

Invecchiando si può andare incontro ad un abbassamento dell’udito. Questo succede perché le fibre nervose dell’orecchio tendono a deteriorarsi: è lì che gli acufeni possono sopraggiungere. 

Anche la sovraesposizione ai rumori può causare l’insorgere di acufeni. Non parliamo soltanto di musica ad alto volume, ma anche di esplosioni o rumori costanti forti, come le persone che lavorano abitualmente con macchinari molto rumorosi. Questi possono danneggiare le cellule ciliate della coclea. Talvolta, un acufene è il risultato di un periodo particolarmente stressante. 

Come agire in caso di acufeni bilaterali 

Un regime alimentare bilanciato e una sana attività fisica sono due buoni punti di partenza per attenuare la percezione degli acufeni. Ottimo anche l’espediente dell’arricchimento sonoro che ha lo scopo di allenare progressivamente il cervello a “dimenticare” la percezione dei ronzii alle orecchie. 

In ogni caso, in presenza di acufene, soprattutto se bilaterale, si consiglia di ricorrere a uno specialista, l’unico in grado di individuare le cause dei fischi alle orecchie e indicare il percorso terapeutico più adatto.   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *