Distacco degli otoliti: le vertigini sono tra i sintomi più comuni | Acustica Umbra

Distacco degli otoliti: le vertigini sono tra i sintomi più comuni

sordita rinogena
Quali sono i fattori scatenanti della sordità rinogena
18 Febbraio 2021
acufeni da stress
Acufeni da stress: imparare a riconoscerli per gestirli
4 Marzo 2021

Ciascuno di noi può sperimentare una vertigine, l’impressione che il mondo esterno ci giri intorno, una sensazione che non di rado si accompagna a nausea e vomito. Talvolta i responsabili delle vertigini sono gli otoliti, minuscoli ossalati di calcio inglobati nell’endolinfa dell’orecchio interno. Questa zona è di fondamentale importanza giacché in essa risiede l’equilibrio. 

In questa premessa è racchiuso il motivo per cui non andrebbero sottovalutate le vertigini, soprattutto se durano da più di una settimana. Esse possono essere il sintomo di disturbi dell’orecchio, di un’infiammazione (ad esempio la labirintite), di una malattia dell’orecchio (come la sindrome di Ménière), ma anche dedistacco degli otoliti. 

In che modo gli otoliti possono favorire l’insorgere di vertigini 

Gli otoliti sono minuscoli cristalli contenuti all’interno degli organi otolitici, il sacculo e l’utricolo. Questi “sassolini” aderiscono alla membrana otolitica presente nel sacculo, il che li mantiene in sede. Può capitare però che gli otoliti si stacchino dalla matrice gelatinosa dove risiedono, cominciando a vagare nei canali semicircolari dell’orecchio causando appunto vertigini. 

Le cause del distacco degli otoliti 

Il distacco degli otoliti può verificarsi a seguito di un trauma cranico, per carenza di vitamina D (implicata nell’assorbimento intestinale del calcio), per malattie autoimmuni, per disturbi metabolici o del microcircolo. 

Quando si distaccano, gli otoliti superano gli osti di comunicazione, per cui ogni cambiamento di posizione causa vertigini. Più nello specifico parliamo della vertigine parossistica posizionale. La sensazione è assente quando si è fermi in un solo posto, ma appena si effettua un movimento gli otoliti trasmettono impulsi più violenti ai sensori, che a loro volta li inviano al cervelloSuccede ad esempio quando da sdraiati ci si alza, e viceversa, quando ci si abbassa per raccogliere un oggetto, ecc. Talvolta le vertigini si accompagnano a nausea e vomito, in alcuni casi, seppur rari, a una diminuzione dell’udito, ipoacusia neurosensoriale e acufeni. 

Come intervenire in caso di distacco degli otoliti 

Se le vertigini durano da più di una settimana è necessaria una visita otorinolaringoiatrica. Sarà infatti lo specialista a stabilire come intervenire per far uscire gli otoliti dall’ampolla in cui si sono incastrati. A questo scopo è preposta la cosiddetta manovra liberatoria, che comporta una sequenza specifica di movimenti, sia del corpo che della testa.
Qualora la manovra non si rivelasse risolutiva, il professionista potrà indicare alcuni esercizi riabilitativi da fare a casa per un paio di settimane.
Potrebbero infine essere richiesti ulteriori esami di approfondimento, per scongiurare altre patologie eventuali cause di vertigini. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *