La presbiacusia ovvero i problemi di udito negli anziani | Acustica Umbra
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La diminuzione dell’udito è uno dei problemi più comuni della terza età, ma non va sottovalutato. La perdita dell’udito è un fenomeno in progressione in tutto il mondo e l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il problema passerà dall’interessare i 466 milioni di persone del 2018 ai 900 milioni del 2050. I fattori che stanno influenzando questa crescita sull’intero pianeta sono molteplici. Tra questi, l’aumento della popolazione sulla Terra e l’incremento della popolazione anziana. 

problemi di udito negli anziani sono dovuti soprattutto ai processi fisiologici che si instaurano con l’età. Questi fattori determinano una progressiva degenerazione del DNA mitocondriale delle cellule ciliate presenti nella coclea, a cui fa seguito un inevitabile peggioramento della capacità uditiva. Altre cause, però, possono portare l’anziano a manifestare problemi legati all’udito e sono da ricercare nel diabete, nell’uso improprio di alcuni medicinali, nel fumo, nell’aterosclerosi e nell’ipertensione. 

La diminuzione dell’udito nelle persone anziane si caratterizza per una minore comprensione dei dialoghi all’interno di ambienti rumorosi, la mancanza di localizzazione della fonte sonora e il rallentamento nell’elaborazione centrale delle informazioni acustiche. A questa fenomenologia, spesso, si accompagnano acufene e vertigini.  

Conseguenze della presbiacusia 

L’estromissione dalla comunicazione verbale è la prima conseguenza dell’udito basso e impatta negativamente sulla vita quotidiana, portando il soggetto ad isolarsi a causa del nascere di sentimenti di solitudine e frustrazione che nell’anziano sfociano in un precoce declino cognitivo. Inoltre, aumenta anche il rischio di cadute. 

La presbiacusia è irreversibile e progressiva, caratterizzata da una scarsa risposta alla terapie mediche. Le uniche possibilità di riprendere il pieno potenziale uditivo rimangono l’uso dei dispositivi acustici e la riabilitazione; a patto di riuscire nell’identificazione precoce del deficit. È sicuramente utile sottolineare che L’OMS raccomanda alle persone over 60 di eseguire, annualmente, un test dell’udito al fine di intervenire tempestivamente sul problema. 

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