Ipoacusia da rumore | Acustica Umbra
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L’esposizione prolungata a rumori danneggia quelle cellule della coclea chiamate neurosensoriali che in quanto tali non sono in grado di rigenerarsi.

L’ipoacusia da rumore è dunque una ipoacusia di tipo percettivo in quanto gli organi maggiormente lesi sono quelli deputati alla trasduzione dell’onda sonora in impulso elettrico, specialmente l’organo del corti. La patologia si manifesta inizialmente con un tracciato dell’esame audiometrico detto a cucchiaio, in cui l’unica frequenza interessata è la 4000 Hz. Essendo la 4000 Hz una frequenza lontana da quelle del parlato il soggetto colpito non percepirà immediatamente il danno subito. I primissimi sintomi che tendono a comparire sono: cefalea, sensazione di orecchi pieno e acufeni, ma tenderanno ad attenuarsi nel primo mese dall’esposizione. La situazione diviene più grave col passare del tempo (mesi/anni) in cui comincia a manifestarsi il fenomeno del recruitment: uno stimolo sonoro ad un certo livello di intensità non viene percepito affatto ma basta un lieve aumento di intensità perché venga percepito come molto forte, distorto e fastidioso. Accompagnano il recruitment acufeni persistente e in alcuni casi vertigini rotatorie.

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