Lettera di un Audioprotesista | Acustica Umbra

Lettera di un Audioprotesista

Impianti Cocleari
20 Luglio 2016

new2Cos’è in definitiva lo stigma dell’apparecchio acustico??
Per capire meglio il fenomeno non possiamo non partire da lontano.
La data esatta dell’invenzione del primo apparecchio acustico non è nota, ma il primo account che abbiamo appare in Magick naturale nel 1558.

Attraverso gli anni molti libri, serie televisive, fumetti e film hanno fatto il divertimento di persone che indossavano apparecchi acustici ignorando completamente il loro estremo beneficio. Nessuna meraviglia che nessuno voglia essere visto indossare un apparecchio acustico!
Solo il pensiero era di solito un motivo di disperazione; fino a pochi anni fa’ nessuno voleva un apparecchio acustico. Erano enormi e poco attraenti e gridavano al mondo – look at me! Molte persone li identificano con la vecchiaia e ancor peggio con l’handicapp che porta sicuramente uno stigma.
Questo fenomeno ovviamente incide negativamente anche sulla classe medica, molti medici non lo consigliano, anzi a volte danno suggerimenti addirittura negativi ai loro pazienti all’uso di un apparecchio acustico, forse perché loro stessi, se avessero problemi uditivi, sarebbero restii ad utilizzarli, anch’essi uomini che vivono in una società che sempre di più ci valuta dalle performance, dalla giovinezza, dalla bellezza.
Strano però, perché non si può essere performanti e giovanili se uno dei nostri sensi non funziona..
Personalmente sono stanco, stufo e seccato di sentire moltissime persone e ancor peggio medici che dicano con tono sorpreso:
“L’apparecchio acustico??? Ma ancora mica sono sordo??? Ed il medico che dice al paziente: ma aspetta ancora è presto!! MA PRESTO PER COSA??? Se penso che mettere un apparecchio acustico sia un dramma allora cercherò di spostare più lontano possibile questo momento, ma se invece lo vedo come una SOLUZIONE al mio problema domani è già tardi OGGI voglio tornare a sentire bene!!
Incredibile!! Portiamo il livello ad un altro organo di senso, gli occhiali??!!! Ma ancora mica sono cieco!!!
Se vedo bene non ho bisogno di nessuna correzione, ma se non vedo bene, non importa se la lente debba correggere 1/2/3/4 diottrie, ciò che importa e’ che venga messa prima possibile per tornare a vedere bene quanto prima!!!
Anche il linguaggio e’ sbagliato!!! Avete mai sentito, ho problemi di cecità vado a mettere gli occhiali!!!?? La parola cecità e’ brutta, e’ brutta allo stesso modo della parola sordità!! Non si è sordi per cui si mette un apparecchio acustico, bensì SI HA UN’IPOACUSIA E PER QUESTO SI METTE UNA SOLUZIONE UDITIVA!! Il termine miopia astigmatismo ipermetrope sono entrati nel gergo comune delle persone, perché fanno riferimento a problemi di cui non si ha vergogna di parlare perché fanno riferimento agli occhi, perché invece quando non si sente bene si dice sono sordo??!!! Più soluzioni uditive si applicheranno e più le persone inizieranno a convivere SERENAMENTE con il loro correttore acustico con la loro SOLUZIONE ai loro problemi e torneranno SUBITO ad avere un’ottima qualità di vita.
I portatori di soluzioni uditive vogliono molto bene ai loro apparecchi acustici, li portano a pulire revisionare e li trattano con amore quasi con devozione, perché avere problemi di udito e’ molto brutto, e’ angosciante, ci isola ci disorienta ci confonde ci deprime ci esclude ci nega la possibilità di essere uno con gli altri!!! Dobbiamo essere noi i portatori di cultura informando correttamente le persone ipoacusiche di tutto ciò. Se non saremo in grado di farlo avremmo fallito la nostra vera missione di essere in primis EDUCATORI SANITARI.
Dott. Pagliaro S.

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